Silvia Caputo delega

Era da tempo che volevo creare una rubrica diversa dalle precedenti interviste virtuali. Volevo creare uno spazio utile per tutte quelle professioniste indecise sull’assistenza virtuale e per quelle che non conoscono l’esistenza di una figura pronta a supportarle con attività del loro business che non riescono a seguire in modo adeguato.

Lo so, non è una mossa innovativa, ma a parer mio non c’è modo migliore per spiegare il rapporto tra cliente e assistente virtuale, se non dar voce alle protagoniste. Chi meglio delle mie favolose donne può spiegartelo?

La prima professionista di #laparolaalledonne è Silvia Caputo, una consulente d’immagine che si è rivolta a me a fine 2018 e con cui sin da subito, mi sono trovata in completa sintonia. Già dal questionario pre-call che di solito faccio compilare per impostare al meglio la prima call conoscitiva, Silvia è risultata la mia cliente ideale.

Ironica, diretta, propositiva e assolutamente collaborativa.

Ecco perché quando mi ha chiesto supporto per il blog, non ho esitato un secondo e mi sono buttata volentieri nel suo mondo.

Silvia ha risposto a sei domande sul nostro rapporto lavorativo e sui vantaggi che ne ha tratto la sua attività di consulente d’immagine. Spero che la sua testimonianza possa darti la spinta giusta per capire che chiedere il giusto supporto non significa fallire, ma guardare avanti con positività!

 

La prima domanda è sia esplorativa che personale. Dicci 2 pregi e 2 difetti di te. Raccontaci un po’ che siamo curiose.

 

Di difetti te ne dico quanti ne vuoi, mentre i pregi ammetto di fare più fatica a trovarli.

Sono molto altruista, nella vita come nel lavoro: sono quel genere di persona che se può farti un favore non ci pensa due volte.

 

Un altro pregio? Mi piace sorridere e sdrammatizzo spesso e volentieri perché sono convinta che una risata ha quel potere speciale di distendere tutto e rendere le cose più semplici.

Sono perfezionista, è questo è una sorta di garanzia quando sei mia cliente perché cerco sempre di aiutarti al massimo delle mie capacità. Ma è anche un bel problema per me, perché convivere con le aspettative troppo alte su me stessa rischia sempre di farmi sentire poco brava, frustrata ecc. … ma ci sto lavorando eh!

Un altro difetto, è che sono giusto un tantino disordinata. Se ho una cosa in mano, stai pur certa che da lì a poco sarò in giro a cercarla.

 

E poi sì, quando mi arrabbio …ehm, hai presente un uragano? Ecco, mi sentono sino in Indocina, però dura poco e passa in fretta 🙂

 

Silvia tu sei una consulente d’immagine. Potresti spiegarci com’è nata questa tua passione per questo lavoro e come si svolge una tua giornata tipo?

 

Qualche anno fa mi sono dovuta reinventare perché avevo un lavoro che per quanto ben pagato mi stava distruggendo sia mentalmente che fisicamente con veri e propri disturbi da stress. Ho quindi attinto ad una passione che ho da sempre: i tessuti, la moda e i vestiti.

 

Sono cresciuta con una mamma operaia tessile che cuciva cravatte e foulard di seta: è stata lei a introdurmi ai nomi dei vari tessuti, insegnandomi a distinguere il cotone, dalla viscosa, dalla seta ecc., mentre andavamo in giro per negozi. Ovviamente il tutto perché come spesso accade alle ragazze adolescenti, le mie amiche vedevano un corpo che cambiava, diventando più femminile, mentre io rimanevo e mi sentivo la solita “acciughina sfigata” che di forme non ne vedeva nemmeno l’ombra. Quindi per me era un dramma comprare vestiti, perché, indovina un po’? Quello che mi piaceva, non mi stava bene.

 

Io però di rinunciare a quei vestiti nemmeno volevo sentirne parlare, così li compravo lo stesso e chiedevo alla mamma di modificarli perché stessero bene anche a me.

Detto fatto: da qui è nato tutto.

La mia giornata tipo si svolge prevalentemente al pc e al telefono: se non ho appuntamenti a casa delle mie clienti, mi puoi facilmente immaginare a casa a smanettare davanti al pc.

Vuoi che siano le mail da rispondere, il sito da editare, il post del blog (da consegnare a Mara :)), o il quaderno di stile post-consulenza per una mia cliente, oppure la ricerca di capi per gli outfit del venerdì, io sto spesso e volentieri al pc.

 

Quando hai capito che era arrivato il momento giusto per chiedere un supporto professionale per la tua attività?

 

Quando sono arrivata ad un punto in cui o vivevo o lavoravo. Sono piuttosto stacanovista, quindi una volta che mi attacco al pc difficilmente mi schiodo se non ho finito (come dico io, s’intende…). Ma ad un certo punto devi ammettere a te stessa che per quanto ti piaccia fare, non puoi fare tutto e bene: un po’ come quando vai al ristorante se ci sono 20 persone mangi sicuramente meglio che ad un banchetto con 300 invitati. Quindi io ho scelto da un lato di ridurre la mia presenza sui social e dall’altro di delegare una parte abbastanza impegnativa ed importante del mio lavoro a qualcuno che fosse bravo, veloce ed affidabile.

 

Come descriveresti la tua esperienza di delega con Mara in qualità di assistente virtuale?

 

Beh, Mara è senza dubbio come desideravo la mia assistente: smart, affidabile, propositiva, organizzata. Una persona con cui poter lavorare insieme, e che quando hai bisogno di lei c’è.

 

Lavorando con Mara hai scoperto qualcosa che non pensavi di trovare?

 

Beh, sicuramente ho scoperto una cosa che desideravo ma non speravo di trovare: sentirmi leggera perché c’è qualcuno che ci pensa al posto mio nel modo esatto in cui farei io.

Cosa che per quanto semplice mi è sempre riuscita piuttosto complicata perché è difficile trovare una persona sulla tua stessa lunghezza d’onda.

 

Il tuo lavoro non è fatto solo di consulenze personalizzate con le clienti, ma anche di corsi come per esempio quello che terrai a Varese e Como tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile. Ce ne vuoi parlare?

 

Ho chiamato questo corso “valorizzati ogni giorno” perché farò esattamente questo, ovvero insegnare a delle donne “come fare per” valorizzarsi in modo da piacersi di più, e sentirsi soddisfatte davanti allo specchio.

Sarà diviso in tre aree tematiche in cui parleremo di viso, forme del corpo e di come costruire un guardaroba utile e che rispecchi il nostro stile. Ad ogni tematica verrà dedicato un intero pomeriggio nell’intento di non lasciare spazio a dubbi, ma soprattutto di far sì che io possa dedicarmi ad ogni partecipante con la giusta attenzione: tutte le fanciulle presenti infatti riceveranno una consulenza personalizzata sull’argomento del giorno.

 

Tengo molto a questo corso, e ho fatto di tutto per limitare l’aspetto didattico a partire dal fatto che non lo terrò in aula né in una sala riunioni d’albergo, ma in un posto bello e piacevole sia a Varese che a Como. In secondo luogo non ci sarà da prendere appunti perché lavoreremo per immagini ed esempi pratici: l’idea è che chi viene lo fa essenzialmente per fare qualcosa per sé stessa, che la faccia stare bene, ma soprattutto per rilassarsi … ragion per cui ho previsto un dolce benvenuto per sciogliere il ghiaccio e mettere tutte a proprio agio.

La cosa bella di questi corsi è che uniscono molto, perché il punto di partenza è lo stesso per tutte, e per questo è più facile parlare di sé, sentirsi capite, ma anche incoraggiarsi a vicenda.

Diciamo pure che alla fine della giornata, l‘autostima ne esce sicuramente rafforzata.

 

Ringrazio Silvia per aver raccontato la sua esperienza e per averci fatto conoscere alcuni retroscena del suo business e, prima di salutarti, ti lascio solo un’ultimissima info: se non la segui ancora su Instagram fallo subito per non perderti le sue stories con le pillole di stile.

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